05
ottobre
12:30 — 6:00
birmania
Caricamento Eventi

Clicca sul seguente titolo per visualizzare il volantino in PDF: Tour_Birmania_2018

Testo della polizza medico-bagaglio: BIRMANIA

Testo della polizza contro annullamento: BIRMANIA_ASSICURAZIONE MEDICO+BAGAGLIO+ANNULLAMENTO

Birmania – SLOW ASIA

I ritmi della vita birmana sono ancora slow, nelle campagne è comune vedere carri e aratri trainati da buoi, nei villaggi sui fiumi e sui laghi vedere le rive affollate da silenziose barche a remi, nelle pagode vedere i monaci che si dondolano dolcemente pregando e cantando inni, nei mercati vedere la gente che sceglie la merce dalle stuoie posate a terra contando lentamente enormi mazzi di cartamoneta.

Il progresso che trasforma la vita slow in fast, i buoi in motori e i fasci di banconote in carte di credito, non ha ancora omologato e trasformato questo quieto paese, dove gli stupa e le pagode spuntano dalle foreste verdi come fiori bianchi e dorati.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (min. 20 partecipanti)

Soci Dipendenti e Familiari Conviventi: € 2.056.50 (per i primi 15 iscritti)

Soci Aggregati: € 2.256,50

Camere triple e singole non disponibili

Prenotazioni via e-mail a info_cral@regione.lombardia.it indicando nome e cognome dei partecipanti, così come riportati sul passaporto (che deve avere una scadenza residua di 6 mesi dalla data di inizio del viaggio). E’ richiesto un acconto di € 680,00 entro 7 giorni dalla conferma. Ultimo giorno per prenotarsi: 30/06/2018. Saldi entro 05/09/2018.

Le quote comprendono:

  • voli di linea SQ/MI/Y7 Milano / Singapore / Yangon / Heho / Nyaung U // Mandalay / Singapore / Milano;

*tasse aeroportuali aggiornate al 22 gennaio 2018;

  • visto di ingresso in Birmania
  • sistemazione negli hotel indicati o similari;
  • trattamento di pensione completa come da programma;
  • trasferimenti in pullman privato (con aria condizionata) e battelli per tutta la durata del tour;
  • acqua minerale a volontà sul pullman;
  • escursione in carretto a Bagan;
  • ingressi ai siti in programma;
  • facchinaggi;
  • guida parlante italiano a disposizione per tutto l’itinerario;
  • assicurazione sanitaria (massimale € 10.000) e bagaglio (massimale € 1.000); polizza infortuni
  • assicurazione RC Tour Operator Grandi Rischi (massimale € 33,5 milioni);

 Tasse aeroportuali e sovrapprezzo carburante (fuel surcharge) sono inclusi,

ma sono indipendenti dalla nostra politica commerciale e possono aumentare senza preavviso

CAMBIO APPLICATO 1 EURO = 1,20 USD

Le quote non comprendono:

  • pasti in aeroporto;
  • bevande;
  • biglietti per fare foto o girare filmati;
  • mance;
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce la quota comprende.

Assicurazioni facoltative (da richiedere all’atto di prenotazione):

assicurazione annullamento viaggio: + 72 € fino a 2.500 € di spesa // + 87 € fino a 3.000 € di spesa

In caso di sottoscrizione dell’assicurazione facoltativa AXA F30 contro i rischi di annullamento del viaggio, le coperture per spese mediche sono aumentate a 30.000 €.

La sottoscrizione della polizza contro l’annullamento del viaggio dovrà essere richiesta contestualmente al versamento del primo acconto di iscrizione con accettazione scritta di ricezione e presa visione delle condizioni di polizza, con particolare riferimento al comma C3 (esclusioni).

PROGRAMMA DI VIAGGIO:

1° giorno, venerdì 5 ottobre 2018: Milano > Singapore

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Milano Malpensa in mattinata, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo di linea Singapore Airlines SQ 377 delle 12h40 per Singapore. Pasti e pernottamento a bordo.

2° giorno, sabato 6 ottobre 2018: Singapore > Yangon

Arrivo a Singapore alle 7h35 locali dopo 11h55 di volo e coincidenza con volo Silk Air MI 516 delle 12h00 per Yangon. All’arrivo, previsto alle 13h25 locali, dopo 2h55’ di volo, trasferimento in città e discesa all’hotel. Sistemazione nelle camere riservate e visita della città con il Buddha disteso nel tempio di Chauk Htat Gyi, la Pagoda Sule e la Pagoda Shwedagon. Cena in ristorante.

Yangon. Nota in passato come Rangoon, la più grande città,  ed ex-capitale, della Birmania si trova alla convergenza dei fiumi Bago e Yangon a 30 km dal Golfo di Martaban. Fondata dai Mon col nome di Dagon, la città passò sotto l’occupazione pyu e fu conquistata dal re birmano Alaungpaya che gli diede il nome di Yangon, che significa la fine del conflitto. Dopo la conquista britannica, nel 1850, divenne capitale.

La Shwedagon Paya, pagoda buddista la cui cupola dorata raggiunge l’altezza di 100 m, custodisce una ciocca di capelli del Buddha. La guida Lonely PlanetTM include la pagoda tra le dieci meraviglie dorate del mondo.

3° giorno, domenica 7 ottobre 2018: Yangon > Bago > Kinpun > Kyaikhtiyo

Pensione completa. Al mattino partenza per Kyakhtiyo, con sosta a Bago (91 km, 2h30’) per visita ai Buddha di Kyakpun e alla Pagoda di Shwemandaw che, con un’altezza di 375 m, supera quella di Shwedagon. Visita al Buddha giacente di Shwethalyaung, risalente al 994 e pranzo in ristorante. A Kinpun (106 km, 2h) cambio di mezzo e risalita della montagna in camion. All’arrivo a Kyaikhtiyo (12 km, 25’) Sistemazione in hotel e visita alla Roccia d’Oro, un grande masso posizionato in perfetto equilibrio sull’orlo della montagna, come a voler sfidare la forza di gravità stessa. Tempo a disposizione e cena in hotel.

Bago. Nota anche come Pegu, la città, fondata dai Mon di Thaton nel 573, ne divenne capitale nel 825 e nel 1364 dello stato che successe al governo tartaro nella regione. Nel 1757 fu saccheggiata dal re birmano Alaungpaya che mise fine all’ultimo periodo indipendente Mon.

Interessanti la Kyaik Pun Paya formata da quattro gigantesche statue alte 30 m di Buddha seduto appoggiate attorno a un pilastro; l’imponente Shwemandaw Paya, con uno stupa alto 114 m vecchio di oltre mille anni, che contiene un dente e due capelli di Buddha, la Shwethalyaung Paya con l’enorme statua del Buddha sdraiato di 55 m; il palazzo Kanbawzathadi con l’adiacente museo; il monastero Sake dedicato a un serpente.

Kyaikhtiyo. Località famosa per l’enorme masso rivestito d’oro, detto appunto Roccia d’Oro in spettacolare equilibrio sull’orlo di un precipizio. L’equilibrio sarebbe garantito da un capello del Buddha, conservato in un piccolo stupa. Secondo una leggenda locale, il re Tissa ricevette in dono un capello di Buddha da un eremita che lo custodiva nascosto nella sua chioma e che gli chiese di custodirlo in uno stupa costruito su una roccia della forma della sua testa. Il re trovò il masso in fondo al mare e lo portò a terra con una barca che si tramutò in pietra. Il Kyauthanban, stupa della Barca di Pietra, si trova a 300 m dalla Roccia d’Oro.

Per giungere alla roccia si sale per una strada stretta, ripida e tortuosa che s’inerpica per una dozzina di chilometri lungo i fianchi della montagna. All’arrivo si trovano numerose bancarelle che vendono pozioni e unguenti a base di interiora di animali, ali di pipistrello e simili amenità.

4° giorno, lunedì 8 ottobre 2018: Kyaikhtiyo > Kinpun > Yangon >  Heho > Lago Inle

Pensione completa. Dopo la prima colazione discesa a Kinpun (12 km, 25’) e proseguimento per l’aeroporto di Yangon (175 km, 3h45’). Pranzo in ristorante e imbarco del volo Golden Myanmar Airlines Y5 201 delle 16h00 per Heho. All’arrivo, previsto alle 17h10 dopo 1h10’ di volo, trasferimento sul Lago Inle (30 km, 45’), discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena in hotel.

5° giorno, martedì 9 ottobre 2018: Lago Inle

Pensione completa. Intera giornata dedicata alla scoperta in battello del lago Inle, con la visita delle pagode di Indein e Phaung Daw U, del monastero di Nga Phe Kyaung e dei villaggi galleggianti. Pranzo in ristorante e cena in hotel.

Il lago Inle è un lago di acqua dolce, lungo circa 20 km e largo 11 km, situato a 900 m slm nelle montagne dello Shan. L’Inle è il secondo lago più esteso della Birmania con una superficie a 72 km². Il lago è abitato dall’etnia Intha, che vive sulle rive e su alcune isole in villaggi di palafitte. Gli Intha navigano sul lago utilizzando lunghe imbarcazioni che muovono utilizzando un particolare movimento della gamba e dell’anca su un unico remo di poppa. Gli Intha hanno creato giardini e orti galleggianti dove vengono coltivati fiori e ortaggi che poi vengono venduti nei mercati di tutta la regione, come quello flottante che si svolge ogni cinque giorni a Ywama. Gli Intha sono anche abili pescatori: spingono il pesce battendo le acque all’interno di grosse nasse che vengono adagiate sul fondo.

Nella pagoda Phaung Daw U sono custodite cinque piccole statue di Buddha del XII secolo, ormai irriconoscibili a causa della quantità di foglie d’oro che nel corso degli anni sono state applicate dai fedeli. Nel 1965, durante la processione annuale, la barca reale che le trasportava si rovesciò e solo quattro statue furono ritrovate sul fondo del lago: la quinta riapparve miracolosamente, ricoperta di alghe, nella sua teca all’interno della pagoda.

Bello il monastero di Nga Phe Kyaung, noto in passato per i gatti acrobati che saltavano dentro dei cerchi. 

Indein. Piccolo villaggio sulla riva sud-occidentale del lago Inle, celebre per le rovine di un gruppo di pagode costruite tra il VIII e il XVI secolo dalle tribù Pa O, che si trovano tra campi di papaveri presso una collina alla fine di una gola stretta e tortuosa popolata di bufali d’acqua.

6° giorno, mercoledì 10 ottobre 2018: Lago Inle > Nyaung Shwe > Pindaya > Heho > Nyaung U > Bagan

Pensione completa. Mattinata dedicata alla visita di Nyaung Shwe, il villaggio più importante sulla riva settentrionale del lago, con il monastero di Shweyanpay, completamente costruito in legno di tek. e pranzo in ristorante. Proseguimento per la visita delle grotte e al mercato di Pindaya (58 km, 1h30’), dove vivono tribù di etnia Shan, Pao e Danu. Al termine trasferimento all’aeroporto di Heho (41 km, 1h) in tempo utile per l’imbarco sul volo Golden Myanmar Airlines Y5 201 delle 17h25 per per Nyaung U. All’arrivo, previsto alle 18h05 dopo 40’ di volo, trasferimento a Bagan, discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena in ristorante.

Pindaya. Il paese ospita un bellissimo mercato e diversi laboratori artigianali per la produzione di carta, ottenuta dalla lavorazione della corteccia del gelso e di altri alberi locali, tè verde, ombrelli di carta e bambù. Su una cresta rocciosa nei pressi, si trovano delle grotte, luogo religioso antichissimo, dove sono depositate oltre 8.000 statue del Buddha, di tutte le dimensioni e materiali. 

7° e 8° giorno, giovedì 11 e venerdì 12 ottobre 2018: Bagan

Pensione completa. Intere giornate dedicate alle visite dell’antica città con le pagode Bupaya, Shwezigon e Seinnyet Nyima, la porta di Tharaba e i templi di Ananda, Thatbyinnyu, Manuha, Nanbaya, Nandamaya, Thambula, Lemeythna, Htilominlo, Wetkyi-in Gu Byakkyi e Myin Gaba Gu Byaukgyi. Al termine della giornata, prima del rientro in hotel salita sugli stupa per ammirare il tramonto sulla piana di Bagan. Pranzi e cene in ristorante.

Bagan, sulla sponda sinistra del fiume Irrawaddy, ai piedi del monte Popa, si estende una pianura bruciata dal sole e costellata a perdita d’occhio da oltre 5.000 pagode, stupa e monasteri buddisti. Qui, tra il 1044, anno di ascesa al trono del re Anawratha, e il 1287, quando vi arrivarono i mongoli, sorse una splendida capitale. Il grande complesso archeologico di Bagan è quanto resta di oltre 13.000 edifici religiosi costruiti all’epoca. Alcuni di questi sono ora solo evocative rovine, altri hanno conservato intatto il loro splendore.

9° giorno, sabato 13 ottobre 2018: Bagan > Pakokku > Ma U Aleh > Monywa

Pensione completa. Attraversamento dell’Irrawaddy in battello e sbarco a Pakokku. Pranzo in ristorante e partenza per il piccolo villaggio di Ma U Aleh (57 km, 1h15’) dove si trovano molti stupa in mezzo alla foresta e dove vivono e lavorano artigiani fabbricatori di bacchette d’incenso. Proseguimento per la visita dei siti religiosi di Po Wing Taung e Shwe Ba Taung (87 km, 1h45’). Passaggio sul ponte Ayeyawaddy sul fiume Chitwin e arrivo a Monywa (44 km, 1h15’). Discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena in hotel.

Pakkoku. Città famosa per le piantagioni e la lavorazione del tabacco, per le tessiture di cotone e per le grandi fabbriche delle divise degli impiegati di tutti i ministeri della Birmania. 

Monywa. Villaggio sulle rive del fiume Chindwin presso il quale si trovano l’immenso santuario religioso di Po Wing Taung, mille grotte scavate in colline di arenaria, cinquanta delle quali ricoperte di straordinarie pitture, quattromila Buddha; la pagoda di Thanboddhay con quasi 600.000 immagini di Buddha posti a decorazione di nicchie, pareti e passaggi a volta in un festival di colori e forme; un’altura con una statua di Buddha disteso della lunghezza di quasi 100 m e il Boddhitataung, un boschetto di mille baniani, ognuno presidiato da una statua dell’Illuminato.

10° giorno, domenica 14 ottobre 2018: Monywa > Sagaing > Mandalay

Pensione completa. Visita delle pagode di Thanboddhay e di Boddhitataung. Partenza per la collina di Sagaing (109 km, 2h15’) e visita alle pagode Soon U Ponya Shin, e Umin Thounzeh e del mercato. Pranzo in ristorante e proseguimento per Mandalay (24 Km, 45’), discesa in hotel, sistemazione nelle camere riservate e cena in ristorante.

Sagaing. Importante centro religioso con decine di monasteri buddhisti fu la prima città a succedere a Pagan come capitale nel 1315 per cinquant’anni.

Sulla collina si trovano le pagode Soon U Ponya Shin, e Umin Thounzeh, caratterizzata da una serie di 45 statue dell’Illuminato disposte su un colonnato a forma di mezza luna rilucente di specchi dal colore turchese.

Sulla strada per Inwa si trova la Kaunghmudaw Paya, in stile cingalese, edificata nel 1636 e contenente un dente di Buddha. Secondo la leggenda, la pagoda rappresenterebbe il seno di una regina birmana e, durante i giorni di festa, è illuminata in modo suggestivo da centinaia di lampade a olio.

11° giorno, lunedì 15 ottobre 2018: Mandalay > Amarapura > Inwa > Mingun > Mandalay

Pensione completa. Al mattino visita di Amarapura (9 km, 25’), antica capitale sulla riva orientale del fiume Irrawaddy con passeggiata sul ponte U Bein e sosta al più grande monastero del Paese, il Mahagandayon, che ospita 1000 monaci. Visita di Inwa (19 km, 45’), e rientro a Mandalay per il pranzo in ristorante. Nel pomeriggio attraversamento dell’Irrawaddy in battello e visita del bel sito di Mingun. Rientro sulla riva sinistra del fiume e cena di arrivederci in ristorante.

Amarapura, antica capitale del Regno. Da vedere il monastero Bagaya, visitare la pagoda Pahtodawgyi che custodisce un Buddha seduto e pregevoli affreschi, il tempio Mahagandayon, dove i monaci, nelle loro tuniche rosse, formano una fila silenziosa per ricevere il loro pasto giornaliero e il curioso ponte pedonale U Bein lungo più di un chilometro costruito interamente in teak che attraversa le acque del lago Taungthaman.

Inwa. Storica capitale fondata dal re Thado Minbya nel 1364. All’interno delle mura ci sono centinaia di stupa e monasteri che si confondono tra la vegetazione. La maggior parte degli edifici religiosi e storici della città sono in rovina e molti non esistono più, distrutti dai terremoti. Rimangono solo la torre Nanmyin del Palazzo Reale, il Maha Aungmye Bonzan Kyaung, monastero costruito in stucco e mattoni, il monastero Mainu e l’Ava Bridge, famoso ponte monumentale, edificato dagli inglesi nel 1934.

Mingun, è un tranquillo villaggio sulla riva del fiume Irrawaddy, dove, nel 1790 Re Bodawpaya fece iniziare i lavori per realizzare la pagoda più grande del mondo. Trent’anni dopo a causa della morte del Re i lavori si arrestarono e oggi rimane solo la base di questo imponente edificio mai costruito. La campana in bronzo che Re Bodawapaya fece costruire per la pagoda pesa all’incirca 90 t.

La Hsinbyume Paya è un magnifico stupa fatto a somiglianza della Sulamani Paya che si troverebbe sulla sommità del sacro monte Meru, che, secondo la cosmologia buddhista, si erge al centro dell’universo. La rappresentazione delle 7 catene montuose che circondano il monte Meru avviene attraverso delle serpentine in pietra disposte su 7 livelli ascensionali che conferiscono alla Hsinbyume Paya un aspetto unico.

12° giorno, martedì 16 ottobre 2018: Mandalay > Singapore

Prima colazione. Visita di Mandalay con la pagoda Mahamuni, la pagoda Kuthodaw e il monastero Shwenandaw Kyaung, dai bellissimi intarsi di legno, un meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, e unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Al termine trasferimento in aeroporto in tempo per l’imbarco sul volo Silk Air MI 533 delle 15h20 per Singapore. Arrivo alle 20h15 locali dopo 3h25’ complessive e coincidenza con il volo Singapore Airlines SQ 378 delle 23h45 per Milano Malpensa.

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13° giorno, venerdì 17 ottobre 2018: Singapore > Milano

Arrivo previsto a Milano Malpensa alle 5h55 locali dopo 13h10’ di volo.

Operativi aerei:

  • SQ 377 Milano Malpensa         Singapore                 12h40     7h35 del giorno successivo  11h55’
  • MI 516        Singapore                  Yangon                    12h00    13h25                              2h55’
  • Y5 201        Yangon                     Heho                       16h00    17h10                                        1h10’
  • Y5 201 Heho                        Nyaung U                 17h25    18h05                                  40’
  • MI 533        Mandalay                  Singapore                 15h20    20h15                                        3h25’
  • SQ 378 Singapore                  Milano Malpensa        23h45     5h55  del giorno successivo  12h10’

Hotel previsti:

  • Yangon Hotel Park Royal ***** ˜˜˜˜ CERTIFICATO D’ECCELLENZA
  • Kyaikhityo Hotel Golden Rock *** ˜˜˜º
  • Lago Inle Sanctum Resort ***** ˜˜˜˜˜ CERTIFICATO D’ECCELLENZA
  • Bagan Hotel Regency *** ˜˜˜˜º
  • Monywa Win Unity Resort **** ˜˜˜º
  • Mandalay Hotel Eastern Palace **** ˜˜˜˜º CERTIFICATO D’ECCELLENZA

 Documenti necessari per i cittadini italiani adulti e minori:

  • Passaporto con validità residua non inferiore a 6 mesi dalla scadenza dal momento dell’entrata in Birmania.
  • Visto d’ingresso.

 

Note:

  • Le distanze e i tempi di percorrenza riportati nel programma sono desunti da siti di mappe elettroniche e sono forniti, come le descrizioni delle località, a titolo puramente indicativo; la sequenza delle visite è da ritenersi orientativa e le visite previste possono non includere alcuni dei siti o dei monumenti descritti, in dipendenza degli orari e dei giorni di accessibilità stagionali e del tempo effettivamente a disposizione.
  • Le tariffe aeree di gruppo non danno diritto alla preassegnazione dei posti a bordo, né all’emissione anticipata delle carte di imbarco. Le nostre hostess e il nostro personale d’agenzia si adopereranno, in collaborazione con la compagnia aerea e nei limiti del possibile, per favorire una sistemazione a bordo che mantenga il gruppo unito. Potrà essere tuttavia possibile che la compagnia aerea richieda un supplemento per questo servizio. L’assegnazione di posti particolari individuali è a totale discrezione della compagnia aerea, che per alcuni di essi può richiedere un supplemento. Le regole dell’aeronautica civile prevedono che i posti antistanti le uscite d’emergenza possano essere assegnati solo a passeggeri adulti in buone condizioni di salute e che parlano fluentemente inglese.
  • Sulle tratte operate in modalità low cost i posti sono assegnati automaticamente e non è possibile riservarli.
  • Alcuni nomi di località e altri nomi citati nel programma sono traslitterati in lettere latine a partire dall’originale birmano. La traslitterazione dei nomi locali in caratteri latini è di tipo fonetico, per questo il medesimo vocabolo può essere ritrovato scritto in caratteri latini in forme diverse tra loro.
  • Per gli alberghi sono riportati, se disponibili, la classificazione ufficiale e, con i pallini verdi, il giudizio assegnato dal sito Tripadvisor®, rilevato alla data del presente preventivo.
  • I partecipanti al viaggio dovranno sottoscrivere il contratto di viaggio al momento dell’iscrizione, per accettazione dei contenuti e dei termini contrattuali, così come richiesto dalle normative vigenti.
  • La percentuale della quota di partecipazione calcolata in valuta è del 51%. Variazioni dei cambi applicati incideranno soltanto su tale porzione della quota di partecipazione.
  • 2494.1 RLO

Patrimoni dell’Umanità UNESCO (World Heritage)

La Convenzione sul Patrimonio dell’Umanità, adottata dalla Conferenza generale dell’UNESCO il 16 novembre 1972, ha lo scopo di identificare e mantenere la lista di quei siti che rappresentano delle particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale e possiedono valore di universalità, unicità e insostituibilità.

Al 15 dicembre 2015, la lista include 1.031 siti in 163 paesi dei 190 che hanno ratificato la Convenzione.

Lonely Planet’s 1000 Ultimate Sights (Luoghi da vedere)

Sono almeno 1000 i luoghi del mondo che meritano almeno una visita secondo le guide turistiche Lonely PlanetTM: per ognuna di cento aree di interesse diverse le dieci migliori, le più romantiche, le più avventurose, le più esotiche mete da visitare.

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Dettagli

Inizio:
5 ottobre @ 12:30
Fine:
17 ottobre @ 6:00
Categoria Evento:
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